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L'Islanda raccontata da Jessica, agente di viaggio

Ciao mi chiamo Jessica, sono un agente di viaggio ed un’accompagnatrice turistica. Grazie alla passione per i viaggi trasmessa dalla mia famiglia, oggi gestisco la mia agenzia di viaggi “Artemeta” a Valdagno (VI).

L’Islanda è un paese davvero unico al mondo, un luogo dove la natura regna sovrana e dove ci si rende conto di quanto essa possa essere potente. Per questo motivo consiglio questo viaggio agli amanti dell’avventura e dell’escursionismo, qui sicuramente non ci si annoia e bisogna essere pronti a qualsiasi cambiamento climatico, questo perché essendo questo paese privo di montagne alte che fanno da riparo, il vento è davvero molto forte e per cui si passa dalla pioggia al sole e viceversa in pochissimo tempo. Il mio viaggio compiuto a novembre 2019 è iniziato dalla capitale, Reykjavik, una città vivace e dinamica.
Passeggiando per il centro storico si viene avvolti da un’atmosfera accogliente con murales colorati e piccoli negozietti tipici fino ad arrivare alla vertiginosa Hallgrímskirkja, la gigantesca chiesa luterana della città, visibile da ogni angolo della città con il suo campanile di oltre 70 metri. Una delle attività più suggestive che si possono fare in questa città è una passeggiata serale sulla baia per ammirare l’Imagine Peace Tower, voluta e concepita da Yoko Ono come tributo a John Lennon, un’opera artistica che simboleggia la prosecuzione di quella campagna per la Pace, che ancora oggi continua. Si tratta di un intenso fascio di luce che si innalza fino al cielo (si illumina ogni 9 Ottobre, compleanno di John Lennon, fino al 8 Dicembre, anniversario della sua morte), uno spettacolo mozzafiato, soprattutto se unito, con un po’ di fortuna, ad un’aurora boreale.

Il viaggio continua con l’escursione al Golden Circle, che comprende una visita alla famosa Zona Geysir, dove lo Strokkur erutta ogni 5-10 minuti. Durante quest’escursione si visitano anche la Cascata Gullfoss (Golden) e Thingvellir Parco Nazionale, dove le forze della grande falda Atlantica sono chiaramente visibili, vi posso assicurare che quando sono stata io facevo fatica a stare ferma senza aggrapparmi al corrimano a causa della forza del vento, ma ne vale assolutamente la pena. Qui è dove le placche tettoniche nordamericana ed europea si allontanano a una velocità di 2-6 cm all’anno. Thingvellir è anche il luogo dove l’antico parlamento islandese è stato fondato nel 930. Si tratta di una zona di veramente eccezionale bellezza sia dal punto di vista geologico che per il significato storico.

La sera se si pernotta in un hotel immerso nella natura con poco inquinamento luminoso si può fare un’escursione per l’avvistamento dell’aurora boreale, cielo limpido permettendo (questo però è possibile solo da settembre a marzo quando le notti sono buie per un considerevole lasso di tempo).
Il giorno seguente ci siamo spostati nella zona Sud Ovest dell’isola attraverso paesaggi unici al mondo fino ad arrivare al grande parco del ghiacciaio di Vatnajokull (è la quarta massa di ghiaccio più grande al mondo), in particolare alla Laguna di Jokulsarlon: qui si possono fare spettacolari fotografie con iceberg galleggianti che fluttuano verso il mare, questo luogo infatti è stato scelto come location per le riprese di alcuni famosi film come 007, Batman Begins e Interstellar. Dopo di che siamo arrivati ad una delle tappe a mio parare più belle del viaggio, uno dei luoghi più magici che ho visto fin ora tra tutti i miei viaggi, ossia La Spiaggia dei Diamanti.

Qui gli Iceberg che si staccano dal ghiacciaio e finiscono nella laguna lentamente si sciolgono e vanno alla deriva nell’oceano, vengono levigati dalle onde del Nord Atlantico prima di essere riportati a riva su questa distesa di sabbia nera, sempre invasa da traslucide sculture di ghiaccio compatto che scintillano al sole come se fossero diamanti, ecco perché il nome. Il contrasto tra il bianco/blu del ghiaccio ed il nero della sabbia vulcanica è davvero incredibile.
L’ultimo giorno ci siamo diretti verso un’altra spiaggia nera, forse la più fotografata d’Islanda: La Spiaggia di Dhyrolaey, con i suoi faraglioni rocciosi che sembrano testimoni millenari, immersi nell’oceano impetuoso.

Su questa spiaggia si viene immersi in un’atmosfera davvero unica, però bisogna stare attenti perché qui l’oceano è molto mosso a causa della forza del vento per cui non ci si può avvicinare troppo alle onde (infatti ci sono molti cartelli d’avvertimento). In seguito abbiamo visitato un’altra cascata islandese, Skogafoss, situata nel sud dell’isola presso la località Skogar, una delle cascate più fotogeniche d’Islanda per la facilità impressionante con cui il sole, colpendo le goccioline d’acqua sollevate dalla caduta, dà origine a splendidi arcobaleni. A destra del salto compiuto dall’acqua si inerpica una scalinata di circa 700 gradini che porta al culmine della cascata: la consiglio vivamente per godere di una vista mozzafiato e per fare delle foto spettacolari.

Come ciliegina sulla torta di questo splendido viaggio abbiamo potuto godere dell’ingresso al famoso Blue Lagoon per un bagno caldo tra le acque termali ricche di silicio, esperienza davvero unica secondo me da fare assolutamente, magari alla fine del viaggio per rilassarsi dopo i giorni d’escursione. Un buon modo di salutare questo meraviglioso paese.

In conclusione vi consiglio davvero di visitare l’Islanda almeno una volta nella vita, è un paese a dir poco sorprendente, regno dei contrasti estremi, dal quale torni con una nuova consapevolezza della bellezza e potenza della natura.

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