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Sei giorni on the road nella Sicilia occidentale

Settembre è il mese ideale per un viaggio on the road e per una settimana ci godiamo tutto il calore di una terra spettacolare, ricca di insediamenti naturali, città affascinanti e antiche, tradizioni culinarie e crocevia di tantissime civiltà. Finalmente andiamo in Sicilia! Il nostro campo base è la città di Palermo da dove partiamo per il nostro tour.

GIORNO UNO

Tusa e la Fiumara d’Arte

Il primo giorno in Sicilia lo dedichiamo alla scoperta di un luogo a molti sconosciuto ed incantato. Siamo nell’entroterra siculo, nel paese di Tusa in provincia di Messina. In questo scenario mediterraneo, aspro e caldo si trova un insieme di opere a cielo aperto visitabile gratuitamente: la Fiumara d’Arte.

La Fiumara d’Arte è un complesso di statue e strutture d’arte moderna che si estendono in un ampia area lungo le sponde del fiume Tusa ad oggi completamente prosciugato. (Proprio dalla parola fiume deriva il nome del complesso “Fiumara”). Tra le opere a cielo apertovisitabili vi consigliamo assolutamente di vedere:

Il labirinto di Arianna, un vero e proprio labirinto in cui potrete entrare per trovare al centro il bellissimo albero di ulivo, simbolo di fertilità e nuova vita.

Monumento per un poeta morto

Energia mediterranea

-E infine la maestosa Piramide (38° parallelo). Realizzata interamente in acciaio questa piramide presenta una fessura nella parte occidentale della struttura che permette ai raggi del sole di filtrare all’interno dell’opera così da creare dei riverberi di luce durante l’imbrunire per un atmosfera davvero suggestiva. Concettualmente la piramide simboleggia l’immortalità (come le piramidi egizie) ma anche la transizione delle fasi della vita che scorrono inesorabili.

GIORNO DUE

Da Tusa ci spostiamo in auto fino a raggiungere il porto di Milazzo da cui ci imbarchiamo con l’aliscafo per raggiungere la splendida isola di Vulcano, una delle sette Isole Eolie

Le Isole Eolie, tutte di origine vulcanica, sono situate nel mar Tirreno meridionale. Selvagge e aspre Alicudi e Filicudi, più dolci e popolate Lipari e Panarea, solitaria e desertica Salina, sempre vive e calde Vulcano e Stromboli. Vulcano, la nostra meta, è una delle più piccole isole dell’arcipelago (pensate che è percorribile tutta anche in bicicletta) e la sua caratteristica principale è che conserva uno dei due vulcani visitabili di tutto l’arcipelago (l’altro lo troverete nell’isola di Stromboli). Abbiamo scelto di soggiornare presso il residence blu mare per la posizione. Questa piccola struttura infatti si trova vicinissima alla via principale dell’isola e al porto ma anche in prossimità di una delle attrazioni principali, ovvero il sentiero che permette di raggiungere la sommità del cratere del vulcano.

Trekking sul vulcano (gran cratere della fossa):

Il motivo principale per cui abbiamo scelto di visitare Vulcano è per cercare una forte connessione con la natura e quale attività può prestarsi al nostro caso se non un trekking fino a raggiungere la vetta di un vulcano? Per raggiungere la sommità del cratere abbiamo percorso un sentiero pedonale della durata di 40 minuti. La strada presenta un primo tratto di terreno sdrucciolevole lavico ed un secondo tratto caratterizzato da roccia liscia, quindi attenzione a non scivolare!  Sono necessarie delle scarpe da trekking chiuse (no ciabatte o infradito) ed un abbigliamento consono alla camminata. E’ importante programmare l’escursione nelle ore più fresche della giornata perché il tragitto è costantemente soleggiato. (Consigliamo la visita all’ora del tramonto come abbiamo fatto noi). Una volta arrivati in cima, la vista è impagabile. Abbiamo ammirato Lipari dall’alto con i suoi faraglioni ma anche le isole di Alicudi, Filicudi e Salina.

Lo sapevi che:

●Il gran cratere della fossa non erutta dal 1890 ma ad oggi le fumarole del vulcano riempiono l’aria di zolfo proveniente dal sottosuolo.

●Il cratere ha un diametro di circa 500 metri ed è percorribile per tutto il suo perimetro… ma attenzione a non incappare nei fumi solforosi!

●Sulle spiagge dell’isola è possibile trovare punti d’acqua calda a causa del calore rilasciato dall’anidride solforosa del fondale.

●Esistono delle terme naturali che sfruttano il calore del sottosuolo ma che purtroppo al momento non sono accessibili.

Ma cos’altro si può fare in questa piccola isola?

Dopo aver visitato il grande cratere l’isola ci offre ancora molto. Di seguito ti elenchiamo tutte le attività che abbiamo avuto modo di vivere in questa isoletta così da poter prendere spunto per la tua prossima gita alla scoperta della meravigliosa Vulcano:

●Abbiamo passeggiato per il porto e per il centro del piccolo e pittoresco paesino di Vulcano alla ricerca degli abitanti dell’Isola (pensate che sono solo circa 400!)

●Abbiamo passeggiato tra le scogliere a Vulcanello a caccia di una meravigliosa visuale fotografica sui faraglioni di Lipari.

●Ci siamo rilassati nel tepore delle acque della spiaggia nera.

●Abbiamo cenato in una tipica pescheria eoliana con dei freschissimi piatti a base di pesce. La pescheria in questione si chiama Marlin ed è assolutamente da provare! Abbiamo mangiato le migliori cozze della nostra vita.

Crediamo che due giorni sia un giusto tempo da dedicare a Vulcano ma per vedere tutto l’arcipelago eoliano a nostro parere servirebbe una settimana. Salutiamo Vulcano con un arrivederci, le Isole Eolie hanno ancora molto da offrirci e in futuro speriamo di poterle visitare tutte. Ora il nostro tour per la Sicilia continua e vi portiamo con noi in un altro luogo incredibile.

GIORNO 3

Dal porto di Milazzo, appena sbarcati dalle Isole Eolie ci dirigiamo verso sud in direzione Agrigento. Trascorreremo ad Agrigento una giornata e ci dedicheremo interamente alla visita della Valle dei Templi.

Consigli di visita:

Parcheggia l’auto all’entrata denominata “tempio di Giunone” per poter seguire il percorso della Valle dei Templi dal lato corretto. L’uscita corrisponde alla “porta V” da cui con un servizio di navetta (al costo di 3€ per persona) permette di tornare a “porta Giunone “(dove avevi lasciato l’auto in precedenza). Alternativamente puoi procedere a piedi seguendo tutto il percorso del sito archeologico al contrario ma lo sconsigliamo in quanto è per la maggior parte in salita e nelle giornate più calde il sole stanca molto.

Il costo d’entrata è di €12,00 – entrata singola per la sola Valle dei Templi- e se non vuoi acquistare una visita con guida ti consigliamo calorosamente l’acquisto dell’audio guida per 5€. La Valle dei Templi è perennemente soleggiata, non c’è ombra per cui l’abbigliamento deve essere leggero, fresco, scarpe comode. Necessario portare acqua, delle cuffiette se acquistate l’audio guida da smartphone, un cappello e la crema solare.  Non si possono usare cavalletti o droni all’interno del parco.

Di seguito una lista delle principali bellezze che ci hanno in particolare modo colpito della Valle dei Templi:

Tempio di Giunone

Mura della città antica

Tempio della Concordia (uno dei templi greci meglio conservato)

Necropoli paleocristiana

Tempio di Zeus

Tempio di Dioscuri

La nostra recensione:

La Valle dei Templi è un sito davvero ben tenuto. Ci ha colpito in particolare modo la pulizia e la cura con cui il personale gestisce tutte le aree visitabili. I reperti archeologici sono splendidi, d’altronde i greci furono un popolo sfarzoso e scenico. Ci ha colpito in particolare il tempio della Concordia, dalla storia unica e bizzarra, davvero ben tenuto, che rende l’idea della grandezza del popolo greco.

Se vai ad Agrigento la Valle dei Templi è sicuramente un punto sulla mappa da segnare e da visitare obbligatoriamente…non te ne pentirai!

Una notte in totale relax:

Dopo la visita al complesso della Valle dei Templi ci spostiamo e ci prendiamo un momento di relax presso il bed and breakfast che avevamo prenotato da casa. Stiamo per arrivare a Villa Lekythos, una struttura ricettiva situata tra la Valle dei Templi, il giardino Kolibenthra e il centro storico di Agrigento.

A nostro parere questo è uno dei più bei b&b di tutta la città non solo per la posizione! La piccola struttura è a conduzione famigliare, tutto è curato nei minimi dettagli: le camere, la colazione, gli spazi comuni e la moderna piscina esterna circondata da uno splendido giardino con enormi palme. Vi lasciamo qui sotto alcune foto della struttura che devi assolutamente segnarti se visiti Agrigento e alla fine dell’articolo troverai il link per poter visitare il sito del B&B in questione.

GIORNO 4

Salutiamo lo staff del “Villa Lekythos” dopo una buonissima colazione con prodotti locali e in auto ci dirigiamo a 20km da Agrigento per visitare una delle meraviglie naturali più belle di tutta la Sicilia: la Scala dei Turchi.

◇Che cos’è la Scala dei Turchi? Non è altro che una scogliera rocciosa a picco sul mare, patrimonio UNESCO dal 2007 

◇Ma perché è cosi famosa? La singolarità di questa scogliera sta nel suo colore. E’ di una sfumatura di bianco lucente, candido che quasi ci si abbaglia nel vederla illuminata dal sole. La scala dei Turchi è fatta di roccia marna, una roccia di natura calcarea e argillosa.

◇Perché viene denominata “scala”? Sicuramente per la sua forma a gradini dolci. 

◇Perché dei Turchi? Perché la scogliera fu approdo di incursioni della pirateria saracena (il popolo turco per l’appunto). Qui i pirati trovavano riparo dai venti di scirocco e quindi era più sicuro per loro attraccare in questa massa rocciosa.

Attenzione: La Scala dei Turchi non è percorribile! A partire dall’anno scorso sono stati posti dei sigilli dalla magistratura di Agrigento che non permettono ai viaggiatori di poter salire sulla scogliera. Il pericolo è quello di frane (dato il materiale di cui è composta la scogliera). Nonostante vediamo tantissime (e sottolineamo tantissime) persone che in barba al divieto si arrampicano sulla scogliera il nostro consiglio rimane quello di guardarla dal basso, visuale che permette ugualmente di gustare di tutta la bellezza della Scala dei Turchi.

Dopo la visita alla Scala ci dirigiamo più a nord in direzione Castellammare del Golfo.

Castellammare del Golfo

Questa cittadina sembra una cartolina. Castellammare è un anfiteatro sul mar Tirreno. I paesaggi e le vedute che offre questa cittadina sono svariati: dal mare cristallino alle pareti rocciose degli scogli, dai vicoli stretti del paese alla zona portuale viva e ricca di colore. L’insieme di tutte le sfumature che questa cittadina offre la rende sicuramente una meta che non puoi assolutamente perdere se visiti la Sicilia occidentale.

In questo paese ricco di suggestione e fascino soggiorniamo per una notte. Domani ci aspetta una gita all’insegna dell’avventura! L’hotel che ci ospita per questa notte è una bellissima struttura situata nel centro paese: il nuovissimo e modernissimo hotel Luxmarì & SPA. Questa struttura costruita a inizio 2021 è classificata come un piccolo B&B perfetto per chi ricerca un luogo tranquillo in cui passare il proprio soggiorno nella comodità di una camera pulitissima, moderna, ricca di ogni comfort ad un costo medio-contenuto. Tra i servizi dell’hotel troviamo una colazione all’italiana, un piccolo centro benessere, possibilità di massaggi e trattamenti ed un solarium con vasca idromassaggio esterna situata nel terrazzo dell’hotel.

GIORNO 5

Oggi è il grande giorno! Ci attende un esperienza che non avevamo mai provato prima!

Ci rechiamo al porto per una gita davvero particolare e suggestiva in collaborazione con LG rental service noleggio barche e gommoni. Che cosa faremo oggi? 

Oggi vivremo un esperienza davvero pazzesca! Guideremo una piccola imbarcazione per mezza giornata alla scoperta della costa tirrenica dal porto di Castellammare fino a raggiungere la riserva naturale dello Zingaro. (Costo totale dell’escursione €100,00 suddivisi tra noleggio della barca e carburante).

Lo staff di LG rental service dopo averci dato tutte le indicazioni per la guida dello scafo ci saluta dal porto mentre noi alla guida ci allontaniamo verso il mare. Navigare lungo la costa con le onde che si infrangono a prua della barca, gli schizzi d’acqua che ci bagnano il viso e la scia di schiuma che crea lo scafo alle nostre spalle ci fa vivere un immersione totale con il mare… ci sentiamo quasi come due marinai!

Durante il tragitto lungo la costa scopriamo grotte e insenature che solo via mare si possono ammirare come testa della porta e la grotta azzurra. Proseguiamo e raggiungiamo Scopellofamosa per la tonnara e i bellissimi faraglioni.

Superando Scopello arriviamo nella riserva naturale orientata dello Zingaro, un tratto di costa che preserva la sua natura incontaminata con flora autoctona tipica delle zone mediterranee. Un vero e proprio spettacolo della natura!

Ma non sempre le cose vanno come vogliamo e infatti durante questa gita non sono mancate le disavventure! Tra il mal di mare e l’incontro ravvicinato con una vespa decidiamo che è il momento di rientrare grati delle meravigliose prospettive che il mare ci ha offerto.

GIORNO 6

 Torniamo a Palermo, punto di inizio e di fine del nostro tour. Oggi la giornata è dedicata alla scoperta del fascino decadente di antichi palazzi e monumenti della bella Palermo.

Un po' di storia su questa città

❖Palermo è una città audace e piena di influenze di diverse civiltà. L’intero centro storico con i sui fasti barocchi e i palazzi nobiliari è patrimonio mondiale UNESCO. Questo patrimonio culturale spazia dalla teatralità barocca alle opere rinascimentali.

❖Palermo fu prima colonizzata dai Fenici, poi dagli arabi che la decorarono con giardini e moschee; più tardi subentrarono i romani, i normanni e gli spagnoli. Insomma ci piace definire palermo come un sistema circolatorio in cui tante arterie differenti si uniscono in un unico cuore multiculturale.

❖Nella città si può notare che più di tutti è frequente lo stile arabo-normanno ma anche le iconografie occidentali e le raffinatezze bizantine mescolate assieme in un cocktail dal gusto poliedrico.

Passeggiando di qua e di la per la città ecco, di seguito, quello che visitiamo in una giornata:

●Il mercato di Palermo (la Vucciria): Fulcro della vita di Palermo, questo mercato è un viale vivace, caotico e colorato. Qui potrete vedere bancarelle di frutta, verdura, pesce e molto altro. Oltre alle materie prime la Vucciria è famosa anche per lo street food siciliano che potrai degustare passeggiando per il mercato.

●I quattro canti: Questa piazza ci appare davanti in tutto il suo splendore. Si trova tra l’intersezione tra via Maqueda e corso Vittorio Emanuele (le principali vie che collegano i vari quartieri del centro). Pensa che quattro canti è considerata l’ombelico di Palermo, cuore pulsante di tutta la città frutto dell’evoluzione urbanistica che rivoluzionò Palermo con l’arrivo del dominio spagnolo (1608). Ogni lato della piazza presenta un enorme facciata curvilinea con varie statue. Un programma iconografico ben definito: in basso le 4 stagioni ,nel mezzo i sovrani spagnoli e in alto le sante palermitane Agata, Ninfa, Oliva e Cristina.

Piazza Pretoria, chiesa di Santa Caterina e salita sui tetti: a pochi passi dalla piazza dei quattro canti si trova la fontana di piazza Pretoria…ma non fermarti a visitare la piazza dal basso. Vicino alla piazza puoi vedere la chiesa barocca di Santa Caterina. All’ingresso laterale di questa chiesa è possibile acquistare il biglietto (€7,00) per visitare Santa Caterina e passare dal chiostro per salire sulla stupenda terrazza panoramica che ti immerge in una visuale a 360 gradi su piazza Pretoria, chiesa della Martorana e i tetti di Palermo.

Un aspetto di Palermo e di tutta la Sicilia che ci ha affascinato è il rapporto che questa terra ha con le tradizioni culinarie. Non è un mito da sfatare o uno stereotipo che i siciliani siano legati all’arte del cucinare. Abbiamo notato che le persone amano stare insieme a tavola e condividere un pranzo o una cena, non per il pasto fine a se stesso ma per un senso di relazione tra le persone, entusiasmo, comunicazione che non è ad oggi così scontato per tutti. Questo ci ha fatto riflettere molto. A volte bisogna fermarsi e prendere tempo, gustarsi un buon piatto o fare quello che amiamo come per esempio, praticare uno sport o avere un hobby, dedicarsi a se stessi e alle persone care, rallentare i ritmi della vita che ci porta ad essere troppo concentrati sui traguardi da raggiungere e le vette da scalare.

Palermo e tutta la Sicilia ci hanno regalato una settimana ricca di colori, entusiasmo e viste spettacolari. Ci siamo innamorati di questa terra, ricca di storia, cultura, paesaggi differenti e antichi fasti.

Concludiamo il nostro tour risalendo per tutta l’Italia in traghetto ma ricorderemo per sempre quel momento in cui dalla poppa della nave vedevamo allontanarsi il porto di Palermo. Quella sensazione di amaro in bocca per un luogo che ci ha dato così tanto in una settimana e ci ha fatto capire quanto viaggiare ci renda vivi.

Grazie per averci letto

Ivan e Matteo

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